domenica 6 luglio 2014

Fuori Catalogo: Recensione di Gianni Della Cioppa

Sarcastico, pungente ed allo stesso tempo acuto, in una parola intelligente. Ecco forse spiegato il motivo perché uno come Riccardo Lolli difficilmente potrà conoscere il successo, se questa parola ha ancora un senso in tempi dove le cifre di vendita della musica, in qualsiasi formato, hanno raggiunto i minimi storici e la cosa sembra solamente destinata a peggiorare. Immaginatevi una sorta di Simone Cristicchi meno elitario ed un Samuele Bersani meno adolescenziale ed avrete inquadrato il profilo di questo Lolli, che del più famoso Claudio, ha ereditato la visione del proprio tempo, raccontato in modo graffiante e concreto in canzoni che diventano fotografie di un oggi sempre più confuso e caotico. Con “Dopofestival”, “Floppy”, “Fatemi scendere” (anche in versione acustica), “A Taranto”, “Mama”e le altre canzoni, quattordici in totale, Riccardo Lolli ci consegna un album bello e brillante, e temo che proprio per questo in pochi troveranno il desiderio di scoprire. (Gianni Della Cioppa)

lunedì 5 maggio 2014

Acquisti

Ispirato da blasonati colleghi ho creato una pagina su Bandcamp. Ho messo in vendita qualche cosa, vediamo che succede:

http://riccardololli.bandcamp.com/

martedì 29 aprile 2014

fuori catalogo: leandro barsotti sul mattino di padova


Liberata dagli schemi canonici imposti dalle ormai defunte case discografiche, la canzone d’autore italiana sta dando spazio e vita ad un tal fermento che quasi quasi ricorda i primi anni settanta.

Riccardo Lolli (solo Lolli sulla copertina) è un emiliano a metà tra Guccini e Elio e le Storie Tese. Un po’ molto serio, a volte così serio da diventare sarcastico, un po’ molto sarcastico. Però è forte, e ringrazio l’amico Vannuccio Zanella che ci ha lavorato e me lo ha fatto conoscere.

L’album “Fuori catalogo” è stato masterizzato nei mitici Abbey Road di Londra, ed è comunque Lolli l’artefice del prodotto di cui fa tutto, canzoni e arrangiamenti.

Dentro ci trovate l’ironia di “Fatemi scendere” e “Telefonati da solo”; la straordinaria divertente “Me ne frega” e una deliziosa cover di De Gregori, “Chissà dove sei”.

Di lui in giro c’è poco. Tra quel poco, sentite questa cosa qua, “Dopofestival” che apre l’album.

mercoledì 23 aprile 2014

Fuori catalogo: la recensione di Giuseppe Bellobuono su fasecontrofase

http://fasecontrofase.net/2014/03/04/fuori-catalogo-di-riccardo-lolli-2014/

“Fuori Catalogo” di Riccardo Lolli, artista bolognese poliedrico e simpaticissimo, è il suo primo cd da solista per la MP & Records, dopo due album con i Central Unit, gruppo di cui fa parte come compositore e tastierista dal 2000. Il cd contiene 12 brani tutti composti da Lolli, ad eccezione di “Chissà dove sei” che è una cover di un brano di Francesco De Gregori del 1974.

Di seguito un “Track by track”… o quasi, insolito, nato da una chiacchierata informale con Riccardo per descrivere i brani presenti in FUORI CATALOGO.


Dopofestival descrive il leggendario degrado fisico e morale di certe rockstars nei backstage, trasportato nella provincia italiana.


Col Caldo, invece parla di …Un leggero mal di vivere, reso più acuto dalle alte temperature estive, raccontato in prima persona da un disadattato.


In Fatemi Scendere è di scena un altro disadattato, un serial killer che si limita a fotografare piedi su un bus onirico.


Floppy è una canzone d’amore anni ’80, ovviamente mi dissocio.


Telefonati Da Solo : un brano scritto nel 1998 agli albori della telefonia mobile, quando i pochi possessori di cellulare venivano guardati con disprezzo.


Me Ne Frega : la generazione del 21° secolo in tutta la sua splendida mancanza di interessi e valori.


Radio Pages II : costruito su un sample di un canto tradizionale delle mie parti (Monghidoro).


Intervento : ispirata da fatti realmente accaduti. Quando, in una manifestazione, l’intro dell’assessore supera in psichedelia la manifestazione stessa.


Fuori Catalogo : un intreccio tra morte e grande distribuzione.


Chissà Dove Sei : l’unica cover dell’album, è un brano di Francesco De Gregori


Tra testi e riferimenti musicali a volte molto distanti tra loro, Riccardo Lolli si ritrova a fondere diversi generi musicali, tra passato, presente e futuro, passando dal prog (“Col Caldo”), all’elettronica (“Floppy” ), alla canzone d’autore (“Chissà dove sei”) ed anche un certo rock demenziale (“Telefonati da solo”). L’album è stato completato e masterizzato negli studi di Abbey Road (operazione resa possibile grazie al crowdfunding) e la copertina è stata realizzata da Stefano W. Pasquini.