venerdì 31 agosto 2012

Oggettistica


Questa foto è stata scattata martedì 28 agosto 2012 in una casa non ancora censita al Catasto Fabbricati.
Evidentemente avevo già visto questo gadget tanti anni fa, poichè il 25 marzo 1988 scrissi nel mio diario scolastico:

La donna a 10 anni è come il treno:
va.
La donna a 22 anni è come il taxi:
va.
La donna a 37 anni è come il bus:
va.
La donna a 60 anni va:
è come la bici.

Il giorno dopo aggiunsi:

La luce è come il buio:
quando è buio non si vede.
La donna è come l'uomo:
anch'essa ha le gambe.

Modernariato

Ho trovato uno scatolone pieno di scritti dal 1982 al 1989. Ne farò buon uso in futuro, che adesso non ho tempo, intanto però c'è questa poesia:

I FIUMI

Una sera ch'ero sbronzo

mi bagnai dentro l'Isonzo:
tutt'a un tratto
mi sentii abbastanza stronzo.

D'improvviso vidi un cerchio,

si trattava di un coperchio.
Quando l'ebbi sollevato
e vi fui entrato
io mi ritrovai nel Serchio.

Un cartello appeso a un filo
mi diceva "questo è il Nilo".
Il pensiero mio tentenna:
non ci credo neanche un Po,

questa è la Senna.

giovedì 30 agosto 2012

deja vu

Capitano anche a voi gli amici che a distanza di giorni vi ripetono lo stesso discorso, o vi fanno le stesse domande? A me dispiace un pò perchè sembrano veramente rincoglioniti, e poi mi sa che è contagioso.

deja vu

Anche voi avete tanti amici che quando vi incontrano ripetono la stessa cosa? Aneddoti, luoghi comuni, temibili barzellette, ma uguali?

deja vu

Avete anche voi diversi amici che vi ripetono lo stesso identico discorso a distanza di giorni? Inizialmente, anni fa, poteva dare l'impressione di un deja vu: ora invece sembra un du maron.

lunedì 20 agosto 2012

L'ultima canzone

TESTO IN ANTEPRIMA NAZIONALE


Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone ve lo giù, questa è l’ultima canzone non ne ho più

Ora smetto di suonare vado a fare il ragioniere, vado a far l’odontotecnico aiutante
Vado a fare il pizzaiolo così resto un po’ da solo,
chi mi avrà mai messo in testa anche di fare il cantante?

Un geometra normale che misura nel cortile,
farò dei frazionamenti renderò molto contenti i residenti nelle case, 4 sentimenti base
possidenti senza tanti sentimenti

Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone ve lo giù, questa è l’ultima canzone non ne ho più

Con i verbi all’infinito faccio rime all’infinito, alle sagre aiutare i volantini a compilare,
che se bene vuoi mangiare qui da noi devi arrivare,
che se l’unto voglio infliggere un poco dovrò soffriggere

Aprirò un videonoleggio per campare sempre peggio
Così manderò affancule chi scarica da emule
Mi rovino e compro un taxi, sempre maledetto C..xi
Visto che solo a pensarci io mi incazzo sempre più?

Voglio prendere un’edicola o una rimessa agricola
Devo aprire un’officina prima che venga mattina
Vado a fare il lattoniere, l’antennista, il carrozziere
Voglio avere tre cavalli, uno brutto gli altri belli

Voglio seppellire i morti giù nella valle degli orti
Voglio essere Maciste nella valle dei farmacisti
Voglio assistere un notadro, voglio fare il benzinadro
Importare dall’Olanda poi scappare con la Panda

Fare il culturista unto poi scappare con la Punto
Fare il vecchio pensionante poi scappar con la badante
Fare il tato coi bambini e scappar coi pannolini
Fare il tato coi marmocchi e scappar con i pidocchi

Ogni tanto suonare ancora un po’ con i Big Fest
Costruire bimbi finti da usare nei crash test
Laurearmi in preveggenza frequentando fuori sede
Per poter leggere i fondi, per poter leggere il piede

Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone ve lo giù, questa è l’ultima canzone non ne ho più
Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone non ce n’è più per nessuno
Questa è l’ultima canzone, meno 3 – 2 - 1

domenica 24 giugno 2012

io vorrei, non vorrei, ma se vuoi

Sto già assaggiando l'estate che spero di evitare il più possibile anche quest'anno rimanendo a casa a dare le medicine all'orto e innaffiare la suocera, ah no viceversa.
Uscirò di casa dalle 12 alle 16 per mangiare polenta col cinghiale senza bere un cazzo.
Cerco l'estate tutto l'anno, e all'improvviso eccola qua.

A causa di figli, moglie e delle loro insane passioni sto scrivendo seduto all'ombra di un enorme gonfiabile del bagno San Marco di Lido di Spina, grazie alla cortesia del gestore Sante che conosciamo già da parecchi anni. Oggi niente ohmbrellone perchè ci fermiamo solo un paio d'ore: ci penserà poi la famiglia nel lungo periodo di luglio, mentre io starò perlopiù a casa a tentare di finire il mio disco.

Qua in spiaggia non c'è wifi, e dovrò trasferire questo testo sul blog in qualche modo arcaico e retrogrado (lo sto riscrivendo, ndr) poichè sto utilizzando l'iPod Touch mentre ascolto Nicola Conte che fa tanto estate fighessa, ma sto disco rompe un pò le balle. Era meglio Bitches Brew che avevo messo prima, ma non si può avere tutto.
L'anno scorso Sante mi disse che non voleva dare il wifi libero a causa della complessa normativa e dei controlli, avrà ragione anche lui, arrivasse mai qualcuno che si mette a chattare seminudo tutto unto con degli anarcoinsurrezionalisti tra uno spritz un mojito una partita a beachvolley un'apericena un discodinner, dopo ci manca pure la polizia postale.

Oggi è il 24 giugno, e ancora manca buona parte delle orde di merde, tutto sommato c'è parvenza umana. Al bar nessuno mi ha pestato i piedi per passarmi davanti. Il sosia di Renato Zero ancora non si esibisce sotto casa. La vecchia del piano di sopra l'ho vista saltellare nell'atrio, come una che prende l'onda e non riesce a fermarsi; ha solo sgocciolato sul nostro balcone un pò di panni stesi ma non ci ha ricoperto con le briciole del pranzo, e pare che abbia anche smesso di trascinare gli armadi alle 4 di notte.

Ieri sera il ristorantone megatronico di Lido degli Estensi - se c'è qualcosa peggio di Spina è gli Estensi - è riuscito a darci un tavolo pur nella ressa del sabato e ci siamo magnati un pò di pesce, con moderazione viste le scarse finanze e il 10% per il servizio. D'altronde qualche grappa del Duce "Vincere" era esposta nel sacrario delle grappe da collezione. C'era un cameriere che sembrava uno di quelli finti come al matrimonio di Venanzio: portava via i piatti senza accertarsi se vuoti o pieni, anche se il mangiante stava mangiando.
Per quanto il servizio fosse comunque efficiente, aspettare un paio d'ore in un ristorante strapieno con le due salamandre minorenni è una cosa che va generalmente evitata.
Zanzare ce n'erano parecchie, ma a quell'ora avevano già mangiato. Ci giravano davanti alla faccia giusto per rompere i maroni.
Il nostro letto ha rete e materasso così immorali che stamattina verso le sette, al passaggio del camion del rusco, mi sono svegliato con i denti spostati.

Qui di fronte alla mia postazione ombreggiata da nonna malata, che camuffo un pò grazie all'iPò e alla maglietta di Frank Zappa, c'è una bellissima piscina unica àncora salvifica dei miei rari momenti adriatici, ma c'è un sacco di gente, ed è veramente un caldo porco come al solito. Che poi non è il caldo, quello lo conosciamo. E' un caldo peggiore, poi la sabbia nei piedi, il secco, l'aria immobile, fermatemi.
Un bimbo all'interno del gonfiabile, protetto da una rete, mi spinge la schiena dicendomi "spingo". Bravo, gli dico, sei coerente.
Tra poco si andrà a fare un'ora di coda da Idea Pizza per mangiare la pizza a metà prezzo, poi sistemarsi un attimo, litigare coi cinni, ripartire, pieno all'iperself che costa meno, generi di prima necessità a Casalecchio, e a casa verso le 20.
Insomma, adesso chiudo e vi saluto con l'altra mano, wish you were here.

Anzi, come dicevamo 25 anni fa a Lagaro:
- How I wish you were here?
- How I wish, how I wish.