venerdì 6 gennaio 2012
Non perdetevi un fa qulo
Il titolo è tratto da una frase scritta da Giulio a 4 anni. A proposito, non avrei dovuto fare un figlio uguale a me: è insopportabile.
L'ultimo dell'anno tutti a letto alle 22, così dopo una mezz'ora di depressione acuta ho poi visto due film, che mi sono già scordato quali erano.
Angela con l'influenza pesa, poi anche Francesco, poi anche anch'io, che avevo ed ho delle robe di merda urgenti di lavoro, che rischio la denuncia se non gliele dò in tempo e se non gliele faccio pagare poco. Il 3 gennaio, che ero in ufficio con la febbre a far tornare un rilievo altimetrico, si è svegliato mezzo mondo e mi hanno affibbiato 6 lavori dei quali 2 urgenti. Tutti quel giorno lì. Poi dice che c'è la crisi. Una signora mi ha parlato al telefono ininterrottamente per 14 minuti, finchè son riuscito ad acchiappare bene una sua pausa respiratoria per dirle che avevo la febbre e non sarei riuscito ad andare all'ufficio tecnico in settimana. Durata totale della sconvolgente telefonata 16 minuti.
Almeno avessi dormito 4/5 ore a fila, una qualche notte. Sempre sul divano a sudare / rabbrividire / tossire / orinare (non sul divano). Dormo solo con i podcast di Black Out, i Popol Vuh, i Tangerine Dream, Marcos Valle, l'ultimo di Steve Howe; ma quando finiscono mi sveglio. Se metto il repeat qualcuno se ne accorge, e mi sveglio lo stesso.
Una mattina ho comprato un dolce cinese alle castagne, in Via Ferrarese. A casa l'ho aperto, l'ho assaggiato con Giulio dicendo: molto farinoso ma ha un buon sapore. Era farina. Non ho idea di come si possa cucinare un dolce cinese alle castagne. In rete c'è una ricetta di Martha Stewart ma ci vuole una settimana solo per trovare gli ingredienti.
Ho anche comprato una bevanda cinese all'arancio: piccoli granellini di arancia galleggiavano nel gel. Bello da vedere, gusto fresco e moderato, ma non siamo abituati a bere il gel.
C'ho il palo della parabola sul tetto montato da bestia, se tira ancora un pò di vento rovina sui pannelli solari nuovi. Stanotte vento anomalo, si dorme alla grande.
Ma porca puttana, oggi è la befana. Anche la befana ci voleva. Dopo abbiamo finito o no?
L'ultimo dell'anno tutti a letto alle 22, così dopo una mezz'ora di depressione acuta ho poi visto due film, che mi sono già scordato quali erano.
Angela con l'influenza pesa, poi anche Francesco, poi anche anch'io, che avevo ed ho delle robe di merda urgenti di lavoro, che rischio la denuncia se non gliele dò in tempo e se non gliele faccio pagare poco. Il 3 gennaio, che ero in ufficio con la febbre a far tornare un rilievo altimetrico, si è svegliato mezzo mondo e mi hanno affibbiato 6 lavori dei quali 2 urgenti. Tutti quel giorno lì. Poi dice che c'è la crisi. Una signora mi ha parlato al telefono ininterrottamente per 14 minuti, finchè son riuscito ad acchiappare bene una sua pausa respiratoria per dirle che avevo la febbre e non sarei riuscito ad andare all'ufficio tecnico in settimana. Durata totale della sconvolgente telefonata 16 minuti.
Almeno avessi dormito 4/5 ore a fila, una qualche notte. Sempre sul divano a sudare / rabbrividire / tossire / orinare (non sul divano). Dormo solo con i podcast di Black Out, i Popol Vuh, i Tangerine Dream, Marcos Valle, l'ultimo di Steve Howe; ma quando finiscono mi sveglio. Se metto il repeat qualcuno se ne accorge, e mi sveglio lo stesso.
Una mattina ho comprato un dolce cinese alle castagne, in Via Ferrarese. A casa l'ho aperto, l'ho assaggiato con Giulio dicendo: molto farinoso ma ha un buon sapore. Era farina. Non ho idea di come si possa cucinare un dolce cinese alle castagne. In rete c'è una ricetta di Martha Stewart ma ci vuole una settimana solo per trovare gli ingredienti.
Ho anche comprato una bevanda cinese all'arancio: piccoli granellini di arancia galleggiavano nel gel. Bello da vedere, gusto fresco e moderato, ma non siamo abituati a bere il gel.
C'ho il palo della parabola sul tetto montato da bestia, se tira ancora un pò di vento rovina sui pannelli solari nuovi. Stanotte vento anomalo, si dorme alla grande.
Ma porca puttana, oggi è la befana. Anche la befana ci voleva. Dopo abbiamo finito o no?
venerdì 23 dicembre 2011
Fragole e unghie
Una decina d'anni fa, una mattina alle 8, aspettando l'apertura del catasto sotto il portico di Piazza Malpighi, uno improvvisamente si ferma e mi dice "Ascolta, io ho fatto degli studi approssimativi e sono giunto alla conclusione che il lotto è una truffa."
Fino alle 8:30 mi ha raccontato di calcoli di probabilità, sistemi da giocare su diverse ruote, bambini che riescono a riconoscere le palline più calde da estrarre.
Quelle cose lì son belle dopo, che le posso scrivere, ma lì per lì gli avrei tagliato la gola con le unghie.
A proposito, sempre sotto quel portico, un altro giorno c'era uno che non solo si è tagliato le unghie col clipper, ma se le è anche limate contro una colonna.
Fino alle 8:30 mi ha raccontato di calcoli di probabilità, sistemi da giocare su diverse ruote, bambini che riescono a riconoscere le palline più calde da estrarre.
Quelle cose lì son belle dopo, che le posso scrivere, ma lì per lì gli avrei tagliato la gola con le unghie.
A proposito, sempre sotto quel portico, un altro giorno c'era uno che non solo si è tagliato le unghie col clipper, ma se le è anche limate contro una colonna.
giovedì 8 dicembre 2011
giovedì 1 dicembre 2011
Ecciù
Tempo fa avevo parlato in termini poco positivi dell'igiene del megacinesone in Via Ferrarese. Beh oggi ho relativizzato, dopo essere stato in un classico self service free flow italianissimo. Un centro commerciale che non frequentavo da alcuni anni, ed oggi era comodo per mangiarci con mia mamma dopo averla accompagnata ad un ecodoppler.
Ho preso in mano 4 / 5 vassoi, prima di trovarne uno pulito. Residui di cibo appiccicati, strisciate di bisunto. Ma un'apposita lavastoviglie, c'è?
Rigatoni, poi trippa. Non male, a parte quel free flow di stocazzo che non sai mai dove andare. Peccato perchè mi ero innamorato della delicatissima cassiera, e non ci tornerò mai più. Nel frattempo la trippa si è ricongelata, e faccio una cosa che non faccio mai: la metto nel microonde. Apro lo sportellino con la maniglia bisunta, tocco 5 volte il tasto START bisunto, e finalmente parte, anche se non si scalda. Poi cerco il peperoncino che non c'è, e il pepe bisunto. Mangio con ingordigia sul tavolo bisunto, circondato da cartellini che invitano a riporre i vassoi negli appositi scaffali, e da vassoi.
Il cinese di via Ferrarese, nonostante quanto abbia detto in un post precedente, è pulito, molto pulito. Anche le pinze che toccano tutti per servirsi non sono bisunte, evidentemente ogni tanto le cambiano.
Così si fa, a prendersi una decina di raffreddori diversi, un pò di escherichia coli in tasca e 2/3 influenze.
Dice "prende allo stomaco, diarrea, vomito, è in giro". Sì, è lì che gira.
Ho preso in mano 4 / 5 vassoi, prima di trovarne uno pulito. Residui di cibo appiccicati, strisciate di bisunto. Ma un'apposita lavastoviglie, c'è?
Rigatoni, poi trippa. Non male, a parte quel free flow di stocazzo che non sai mai dove andare. Peccato perchè mi ero innamorato della delicatissima cassiera, e non ci tornerò mai più. Nel frattempo la trippa si è ricongelata, e faccio una cosa che non faccio mai: la metto nel microonde. Apro lo sportellino con la maniglia bisunta, tocco 5 volte il tasto START bisunto, e finalmente parte, anche se non si scalda. Poi cerco il peperoncino che non c'è, e il pepe bisunto. Mangio con ingordigia sul tavolo bisunto, circondato da cartellini che invitano a riporre i vassoi negli appositi scaffali, e da vassoi.
Il cinese di via Ferrarese, nonostante quanto abbia detto in un post precedente, è pulito, molto pulito. Anche le pinze che toccano tutti per servirsi non sono bisunte, evidentemente ogni tanto le cambiano.
Così si fa, a prendersi una decina di raffreddori diversi, un pò di escherichia coli in tasca e 2/3 influenze.
Dice "prende allo stomaco, diarrea, vomito, è in giro". Sì, è lì che gira.
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